martedì 15 gennaio 2013

Anno 2023, il mondo è salvo, la crisi è solo un brutto ricordo, ecco come ne siamo usciti


Anno 2023, la sovranità è nelle mani del Popolo.

La scienza ufficiale è stata finalmente messa all'angolo e sconfitta, con essa è morta definitivamente anche la politica tradizionale e la storia come la si studiava a scuola. Il mondo è salvo, la crisi è finita.

Si è scoperto, in particolare, che il senso della storia era un modo per ingabbiare la gente e non farla approcciare ai grandi cambiamenti. Alla fine, però, il Popolo della Rete ha vinto.

Altra grande scoperta: la scienza era impartita da persone stracolme di interessi in quello che facevano, per cui si è reso necessario risolvere una volta per tutte il problema del conflitto d'interessi. Il tutto, con ovvie conseguenze politiche.

Dopo anni di inutili lotte per debellare le mafie, la corruzione e il peculato, si è scoperto che l'unico modo per mettere a knockout i criminali e le inefficienze del governo è abolire gli interessi delle persone.

Non è possibile, in altre parole, cambiare l'essere umano ed eliminare la sua tendenza ad occupare ogni spazio pubblico con i suoi bisogni personali, familiari ed amicali, per cui si è optato per l'eliminazione dell'interesse in sé.

L'alternativa sarebbe stata ridurre in modo drastico il potere dello Stato e del potere politico nella vita di ciascuno. Ma questa è un'ipotesi che abbiamo scartato immediatamente. Il problema non è certo il governo in sé, ma le persone che governano. Tutti i nostri disastri conseguono dalle scelte dissennate delle persone. Di conseguenza, ci siamo persuasi dell'idea che si può salvare il mondo solo intervenendo sull'essere umano.

C'è stata una vera e propria rivoluzione culturale. Un compito durissimo che qualcuno prima o poi doveva affrontare. E' stato necessario spiegare a tutti che l'uomo migliore è quello senza ambizioni, privo di attività e forse anche un poco scemo. L'importante è che si tratti di una brava persona.

Adesso non possono accedere alla politica non solo tutti i soggetti che non hanno mai riportato condanne penali, ma persino tutti gli indagati e tutti coloro che hanno riportato sanzioni amministrative, ad esempio per violazioni del codice della strada. Il casellario giudiziale ed i carichi pendenti sono alla portata di tutti, affissi nella piazza principale di ogni città, insieme alla dichiarazione dei redditi ed all'elenco delle infrazioni al Codice della Strada. Gli eleggibili sono solo quelli che non hanno nulla a loro carico.

La brava persona non ruba perché non vuole niente dalla vita, non dice mai il falso perché non elabora strategie, non è capace di fare calcoli di nessun tipo. In fin dei conti, la brava persona è molto democratica: fa decidere sempre gli altri, e se gli altri non trovano un accordo, non decide niente.

Il politico ideale è espressione di un corpo elettorale identico a lui, fatto di brave persone, che pagano qualcuno quanto basta affinché gli permetta di vivere con quanto basta.

Non serve arricchirsi, perché si può vivere felicemente anche con poco denaro. Anzi, la decrescita economica rende felici. Questa è la pietra angolare di ogni controversia: l'idea stessa di "crescita" è economocentrica, mercatocentrica e forse persino iperliberista,  per questo è da rigettare.

Valorizziamo il baratto, il commercio equo e solidale (che significa fare pessimi scambi pur di far la carità), addirittura ogni tanto ci disfiamo dei soldi di troppo investendoli in pessimi affari, in modo da perderli tutti e pentirci di averli accumulati. Ecco come abbiamo posto fine alla speculazione e salvato il pianeta.

Se qualcuno decide di fare un uso "interessato" del proprio denaro, interviene lo Stato, direttamente sul suo conto in banca (ovviamente nazionalizzata). Sì, perché il contante non esiste: è lo Stato a monitorare la situazione reddituale e patrimoniale di ciascuno e a decidere qual è la giusta porzione di denaro per essere felici e a decurtare tutto l'eccedente.

Niente paura, non c'è un eccesso di spesa pubblica: si preferisce gettare tutta la ricchezza nel cesso. Perché essa è come il peccato, come il diavolo, dev'essere debellata. Lo diceva anche un filosofo in voga una decina di anni fa, diventato il nostro punto di riferimento ideologico "i ricchi vadano al Diavolo", "il liberismo è il Diavolo".

Siamo riusciti a contrapporre al liberismo selvaggio la civiltà dell'inerzia, dell'indifferenza e della mediocrità trasformate in virtù. Il governo stana la ricchezza, gli interessi e le aspirazioni di tutti, le annienta e decreta la felicità.

Ci siamo resi conto che ogni forma di associazionismo portava in modo naturale alla massoneria, quindi abbiamo vietato qualsiasi forma di aggregazione. Adesso non c'è nemmeno un solo inciucio, non ci sono favoritismi e nemmeno semplici accordi o intese. Vige la cultura del sospetto e della gogna. In questo modo abbiamo ripulito le città e il mondo è un posto migliore.

La tv non esiste più, perché passava messaggi diseducativi. Troppe pubblicità, troppo consumismo. Venivano stimolati bisogni non essenziali. Per esempio, le donne nude. Cose del genere provocano un indebito interesse al corpo delle donne. E questo può portare a conflitti d'ogni genere o alla mercificazione dell'essere. Attualmente, invece, lo Stato può monitorare l'interesse di ogni cittadino all'altro sesso. E' vietato prostituirsi, servirsi di prostitute, è vietata la pornografia ed il desiderio della donna o dell'uomo d'altri.

Se il desiderio sessuale risulta essere troppo forte, o se si esprime nel modo sbagliato, viene stigmatizzato attraverso la gogna pubblica contro "i maniaci di merda". Valorizzare l'aspetto estetico è peccaminoso, la superficialità di chi bada solo alla bellezza è da contrastare. Per questo sono vietati persino i cosmetici, le cerette ed i rasoi. Ci si accoppia praticamente solo per procreare, disperdere il seme è equiparato all'omicidio. Se qualcuno resta chiuso in bagno per troppo tempo, viene automaticamente sputtanato su un apposito sito web. Nei casi più gravi c'è la lapidazione.

L'informazione, la cultura e l'aggregazione viaggiano su internet. Ogni giorno prendiamo visione di foto e qualche didascalia che fingiamo di leggere (in realtà basta il titolo) e crediamo a tutto, specialmente alle notizie più scandalose. L'indignazione è immediata. Subito dopo scatta il processo per super-direttissima: un giornalista o un blogger (non c'è differenza ormai) individua la residenza del colpevole e, se non lo massacra autonomamente, fornisce immediatamente alla Rete le sue generalità ed autorizza l'immediata cattura. Il processo si svolge interamente su Twitter, in dibattimenti da 140 caratteri, in cui può parlare solo l'accusa e cioè il Popolo. L'imputato può solo (provare a) scappare. Quasi sempre viene raggiunto e linciato in diretta web. La Rete acclama ad apprezza gli schizzi di sangue. Poi riutilizza le immagini per nuovi fotomontaggi e nuove false notizie per tenere sempre in caldo l'indignazione degli utenti.

Tra tre anni ci sarà la fine del mondo, annunciata da un'antica civiltà, gli Etruschi. Le persone, per mettere in salvo la propria anima, devono necessariamente osservare tutti i precetti della legge suprema, soprattutto la norma fondamentale su cui poggia tutto il sistema: ogni interesse, ogni vantaggio, ogni beneficio, ogni utile, ogni preferenza è bandita. La convenienza è una pulsione dettata dalla pancia, quindi un segno d'inciviltà, alla pari dei rutti in pubblico.

Riteniamo che questo sia il migliore dei mondi possibili, adesso viviamo bene, ci sentiamo veramente sovrani e la criminalità è solo un ricordo sbiadito. Siamo tutti tranquilli. Quando qualcuno muore di stenti, facciamo presente ai suoi parenti che su Informare Per Resistere, dieci anni fa, è apparsa una foto, in un post, che dimostra l'esistenza della vita dopo la morte. Nel 2013, purtroppo, nessuno parlava di queste cose, i media venduti e servi del potere non facevano girare queste preziose informazioni. Per fortuna adesso ci siamo svegliati.









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