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giovedì 9 maggio 2013

Piani B, se B non va in carcere


Oggi, dopo i litri di spumante stappato solo ieri, uno spettro si aggira tra il popolo marrone. Un dubbio angosciante.


E se Abberlusconi non dovesse andare in carcere che famo?

Ve lo dico io, subito subito. Il Caimano non va in carcere. E non per una legge che ha preparato per sé stesso. O meglio, c'è anche la sua sapiente manina ma, pure prima della sua legge, lui oggi sarebbe stato comunque oltre l'età massima per scontare la pena detentiva in carcere.

Ora, capisco bene che le notizie come questa possono mandare in malora i sogni ed i progetti di una vita. Ecco perché ho provato a fare un elenco di "Piani B" per i tanti che finora non aspettavano altro che l'ingabbiamento definitivo del nemico pubblico, il Sig. B.

1. Iscriviti ad un corso di pittura. Pare che l'idea della tela bianca e della tavolozza piena di colori riescano a dare un senso d'equilibrio e di relax difficili da ricavare in altro modo. Evita il marrone, evocherebbe brutti ricordi.

2. Iscriviti ad un corso di zumba. Pare che il ritmo e il sudore siano una mano santa contro le ossessioni giustizialiste. 

3. Adotta un cucciolo. Poi puoi darlo in affitto ai futuri canditati e guadagnare dell'ipocrisia altrui, la fonte più sicura di reddito. Garantito al cento per cento, anzi, all'otto per mille.

4. Iscriviti ad un corso di balli latinoamericani. Si inizia con le danze, si finisce col mito dei narcos, con comportamenti da gangster e l'accento del Papa. Poi Berlusca ti sembra un pivello.

5. Convertiti al cattolicesimo solo per sembrare più bastardo. Poi, prendi atto che il nuovo Papa é un tenerone e riconvertiti all'Islam, salvo poi fare invettive contro gli africani (come te). Se proprio vuoi fare il troll, lascia stare le religioni e datti alla cucina (punto n. 6).

6. Iscriviti ad un corso di cucina. Poi magari diventi uno chef e puoi permetterti di sbraitare e fare il porco rabbioso in tv. Però, sta volta, non per dare addosso ad un nemico politico, per via dei suoi processi dei quali sai poco o nulla, ma per far valere le ragioni della vera pasta sfoglia emiliana, della quale, in compenso, saprai tutto quel che serve sapere.

7. Acquista un iPhone e diventa un maniaco della fotografia. Instagram sarà la tua ragione di vita. Non ci sarà parte della tua giornata non documentabile attraverso filtratissime  foto e non descrivibile in maniera analitica mediante  #paginate  #e  #paginate  #di  #tag. Se, però, nel fare i  #cancelletti,  #come  #questo "#" ti  #viene in  #mente il  #gabbio, le  #sbarre, e/o  #Abberlusconi, allora vuol dire che dovete ricominciare da capo, dal punto n.1.









domenica 24 marzo 2013

La sinistra impartisce lezioni di stile ai manifestanti PDL

Ieri il PDL era in piazza a Roma. Sono tante le riflessioni possibili, nel merito. Ma non ne farò nemmeno mezza, come tutta la stampa che si rispetti. 

Mentre ieri Silvio teneva il suo show, gli organi d'informazione online della sinistra "per bene" si sono trasformati in fashion blog alle prese con l'attenta analisi del vestiario e della cura del look dei manifestanti di centrodestra, invece di dar lustro all'illuminante scoperta di Paolo Flores D'Arcais, del Popolo Viola, MicroMega e intellettuali dello stesso rango, in merito alla presunta ineleggibilità del Cavaliere, ai sensi di una leggina mai applicata vecchia di cinquantasei anni e rinvenuta dopo un ventennio di impegno politico (e quattro governi) di Berlusconi. 

L'informazione progressista italiana si disinteressa della sua piazza"giustizialista" e della consueta guerriglia no tav, per passare a dispensare consigli sull'abbigliamento.

Fiumi di foto, per stigmatizzare la trasandatezza e la mancanza di buongusto nel Popolo dei berlusconiani. Alcuni, a quanto pare, esibivano persino cartelli con palesi errori ortografici. Diversi ritratti addirittura immortalavano dentature non proprio in ordine, in bocca ai seguaci del Caimano. C'erano finanche alcuni anziani, uno scandalo. 

Queste cose possono passare inosservate in una piazza normale, ma non quando è attiva l'attenta lente dei radical chic della sinistra. I vecchi, i brutti, gli sdentati gli ignoranti e gli emarginati non possono esistere o, comunque, non possono manifestare. 

Le battute sul nanismo di brunetta e le affermazioni sull'esigenza di un titolo di studio "abilitativo" all'esercizio del diritto di voto sono solo alcuni dei vezzi più ricorrenti nella sinistra salottiera, da sempre nemica di chiunque possa essere tacciato di inferiorità. 

Se il centrodestra non soccombe attraverso libere elezioni, dev'essere tramortito coi processi. Se i processi non bastano, si preparano petizioni cavillose su principi di legge inesistenti e ridicoli, già utilizzati e ritenuti inapplicabili in passato. Se anche questo non va bene, si sfocia su battute d'atelier, per mortificare il malvestito elettore dell'avversario. 


A un certo punto i fashion commentatori escogitano un colpo di genio per ridimensionare il peso politico del popolo in piazza. A riempire Piazza del Popolo erano solo gruppetti di figuranti. Questo, quantomeno, è quello che il popolo del web si affanna a chiarire sui social network e a trasferire sui giornali.

Un elettore di sinistra, arbiter elegantiae, in una lectio magistralis di stile.
La manifestazione di ieri non sarebbe da considerare perché, oltre ad essere presente brutta gente (forse pure puzzolente), era piena di busti di cartone o ologrammi. Probabilmente rettiliani, tutti rigorosamente travestiti (ecco spiegati i pessimi accostamenti cromatici). 

Si sprecano i titoli di giornale che fanno riferimento a manifestanti di professione, al soldo del PDL. Come dire che i soliti rompicoglioni anti-tutto ad uso e consumo della sinistra, che si riciclano di manifestazione in manifestazione praticamente contro ogni segno o prodotto della civiltà umana, sono manifestanti "autentici", mentre il popolo del centrodestra, solitamente isolato, umiliato e preso a pesci in faccia da ogni centro di presunta-cultura italiana, buono solo ad essere spremuto come un limone, quando decide di riunirsi in piazza, viene rappresentato come un manipolo di professionisti della protesta. Questo, detto da chi ha fatto delle manifestazioni di piazza un legittimo strumento di consenso, aggregazione e lotta politica e che da sempre carica gratis sbandieratori, cantanti di slogan e sputatori sugli autobus del sindacato.
Elettori di sinistra alle prese con la loro quotidiana attività di falsificazione.

Il fatto è che il popolo della sinistra ("l'Italia giusta", come è solito auto-titolarsi) rilascia patenti di bellezza, per squalificare dalla scena politica chi non porta i capelli all'ultimo grido. 

Chi non è bellissimo è ritenuto "impresentabile" o una specie di fantoccio di polistirolo. 

Il problema, piuttosto, è il seguente: questa sinistra classista è o non è schierata dalla parte degli ultimi? Lo chiedo perché ho motivo di dubitarne. Questa sinistra che ritiene che lo sviluppo e la crescita economica siano barbosi optional imposti dalla mentalità tardo borghese davvero crede di parlare ad un elettorato fatto di persone che vivono, mangiano, bevono,lavorano, crescono e procreano? Perché, ogni tanto, leggendo i loro discorsi, mi pare si nutrano di parole tipo "conflitto d'interessi", "ineleggibilità","presentabilità" e passino le loro giornate a fare onanistiche letture di intercettazioni e spifferate dei processi a carico di Berlusconi. Il tutto, credendo che basti questo a far di loro persone informate, impegnate e profonde. Questa sinistra dissociata dalla realtà si stupirà ancora del fatto che i presunti impresentabili, queste sagome di polistirolo prima o poi torneranno a votare? Perché il fatto che si aspettino ogni volta il tracollo delcentrodestra (che puntualmente non si verifica) mi fa pensare che davvero siano convinti che i sostenitori del centrodestra siano il prodotto di qualche assurdo trompe l'oeil. 

Mi vengono in mente le commesse con la puzza sotto il naso in un negozio d'alta moda nel film "Pretty Woman". Passa Julia Roberts, vistosamente appartenente al popolino. Quest'ultima si mostra interessata ad un abito. Le commesse, tuttavia, con fare snob, la cacciano. Questo è ciò che fa la sinistra con l'Italia reale, quella in carne e ossa e con bisogni ed esigenze tangibili. La sinistra preferisce nettamente l' "Italia giusta", ossia quella creata ad immagine e somiglianza del Vetro Soffiato e de La Bustina di Minerva o appena uscita da un numero di Vogue.  Ologrammi.






domenica 10 marzo 2013

Silvio si sta trasformando in uno degli X Men

Sulla congiuntivite di Silvio Berlusconi sono state date tante informazioni false, utili solo a depistare l'opinione pubblica.

Ebbene, non si tratta di vera congiuntivite o uveite bilaterale, Berlusconi sta diventando un mutante, dotato di veri e propri superpoteri. 


La sua lunga passione servirà a proteggere l'umanità dalle forze del male, a velocizzare la macchina burocratico-giurisdizionale e ad evitare il dramma delle prescrizioni.


Primo superpotere
Silvio Ciclope riesce a far lavorare la macchina della giustizia a ritmi frenetici.

Secondo superpotere
Silvio dall'occhio laser riesce a mantenere in attività i magistrati persino di sabato pomeriggio.

Terzo superpotere
Berlusconi riesce a rivitalizzare procedure morte come quella della "visita fiscale".

Quarto superpotere
Il Cav. riesce a rendere reperibili in cinque secondi i consulenti medico-legali con il suo sguardo atomico.

Quinto superpotere
Il nostro eroe fa depositare immediatamente le motivazioni delle sentenze.

Sesto superpotere
Il nuovo mito della Marvel rende incostituzionali persino le manifestazioni di piazza più pacifiche, quando invece sono permesse ed amatissime le stagionali coventrizzazioni delle città per mano dei liceali armati d'ascia, patrimonio dell'UNESCO e del PDS. Basta che una di queste manifestazioni sia in favore di Berlusconi affinché automaticamente salti in aria in mille frantumi grazie all'energia irradiata dai suoi occhi.

Settimo superpotere
Ripristina i reati dimenticati come quello di violazione del segreto istruttorio. Il suo gran cuore gli permette d'assorbire tutta l'antigiuridicità dei fatti altrui, come nel caso della scalata Unipol-BNL, grazie al potere della violazione del segreto istruttorio, e di prendersi la condanna per gli altri. Questi ultimi, in compenso, moltiplicano banche e danni, ovviamente tutto a causa del potentissimo Abberlusconi e del suo conflitto d'interessi, così grande che copre pure quelli degli altri.

Ottavo superpotere
Tiene insieme in stato d'immobilità ventennale tutta la sinistra italiana, completamente cristallizzata nei salotti. Non solo! Riesce persino a rendere autolesionisti i suoi avversari. Con il suo sguardo killer, Silvio impone al nemico di auto-mutilare il loro uomo migliore, Matteo Renzi, e quindi a perdere in grande stile, anche quando riesce a prendere qualche voto in più. 

Nono superpotere
Rende incapaci d'intendere e di volere i simpaticissimi lanciatori di statuette.

Decimo superpotere
Mette al sicuro la Rai da ogni tentativo di privatizzazione. Perché "metti che poi se la compra lui".

Undicesimo superpotere
Rende credibile Ciancimino junior.

Dodicesimo potere
Berlusconi rinasce sempre dalle sue ceneri e fa andare in fumo il cervello degli altri, diventando una specie di ossessione morbosa e degenerativa.




mercoledì 13 febbraio 2013

Il complotto di San Valentino


Tutti sono consapevoli del fatto che San Valentino sia una festa inutile e che se due persone si amano non hanno bisogno certo di un'apposita celebrazione. Le cifre da capogiro che si buttano via per festeggiare il matrimonio ne sono una prova. Coi soldi spesi per un album fotografico nuziale si può acquistare un F-35 solo per fargli bombardare i parenti che osano rompere il cazzo col riso, all'uscita della chiesa.

C'è un retroscena molto più scabroso che giustifica la festa del 14 febbraio. Purtroppo nessuno ne parla perché queste sono notizie scomode. Se solo il popolo ne fosse al corrente, probabilmente, scoppierebbe una rivoluzione. E' roba così scottante che i girotondini potrebbero tornare a prendersi per mano e il Popolo Viola tornerebbe ad occuparsi di faccende terrene, dopo giorni di vaticanismo acuto.

San Valentino è solo una barbara copertura, l'ennesima arma di distrazione di massa. Un bieco modo per non ricordare la strage di mafia compiuta nel 1929 da Al Capone, proprio in data 14 febbraio. Il tutto, soli sessantaquattro anni prima della nascita di Forza Italia. E non è un caso! Sessantaquattro è anche il numero che corrisponde alla somma delle posizioni delle lettere delle parole Al+Capone+Silvio+Berluscone diviso P2.

Ci sono strettissimi legami tra la vicenda di Al Capone e le stragi di mafia in Italia, occultate dalla stolta ricorrenza in cui ci si scambia cioccolatini ed inutili congiunzioni carnali (opera del demonio e probabilmente anche della longa manus della Massoneria). 

Verificato il nesso tra cioccolato ed Al Capone, il teorema della trattativa è presto dimostrato. Silvio Berlusconi è il vero mandante della festa di San Valentino, per distrarre il popolo italiano dalle sue battute di pessimo gusto che potrebbero costargli la scomunica dagli editoriali de L'Espresso.

Non trovate strano che, per esempio, il 14 febbraio si festeggi l'amore e non si spenda una parola sul genocidio degli armeni? Non trovate singolare che nessuno voglia ricordare il genocidio dei nativi dell'America latina? Minimo questi ultimi tornano di moda tra una decina d'anni con una nuova profezia di morte. Per togliersi lo sfizio di vendicarsi contro chi ha voluto sbatterli nell'oblio, solo per scambiarsi del cioccolato che, tra parentesi, è una loro invenzione. 

A ben vedere, il 14 febbraio è anche la data che precede di circa sette mesi la ricorrenza del colpo di stato americano in Cile del 1973, guidato dal generale piduista Augusto Pinochet, per rovesciare l'ottimo compagno Salvador Allende. Circa sette sono anche i gradi di parentela tra Pinochet e Berlusconi. 

Ecco che trovate la giustificazione precisa ed impeccabile del perché sia stato ordito il malefico piano della festa degli innamorati. Si intende silenziare i desaparecidos, il tutto solo per ingrossare gli affari dell'industria cioccolataia e discografica. Come dimenticare, di fatti, la hit di Sting "They Dance Alone", dedicata ai morti del Cile ed affogata in un album di canzoni salottiere e melense? Non è un caso che Sting sia anche un esperto di sesso tantrico, si tratta di un bassissimo espediente distrarre gli italiani dal problema della smodata e singolare vita sessuale di Berlusconi, celebrata in terrificanti barzellette in grado di indignare masse e masse di italiani abbonati a MicroMega. 

Non solo. Il giorno di S. Valentino si parla tanto d'amore ma quest'ultimo non si può decontestualizzare storicamente, non si può cancellare l’“italianizzazione” di certe parti della Jugoslavia, non si possono cancellare gli eccidi degli invasori, come non si possono cancellare gli eccidi dei fascisti e dei loro alleati tedeschi, perché altrimenti non si capisce la storia e l’origine della tragedia delle Foibe.

Assistiamo ad una tattica borghese ed imperialista per dimenticare, soli quattro giorni dopo il "ricordo" delle Foibe, per quali motivi i compagni titini abbiano pensato giocare a nascondino con gli italiani. Quattro è anche il numero di volte che Berlusconi è apparso in sogno al maresciallo Tito, per avviare una lunga trattativa volta a far finire le stragi comuniste. Non solo le stragi comuniste sono finite, ma Forza Italia ha anche beneficiato di ricchi finanziamenti dall'URSS. Conferma di questa circostanza assolutamente agghiacciante la troviamo nel fatto che nei cioccolatini si trovano spesso taluni bigliettini amorosi. In realtà si tratta di loschi pizzini crittografati coi quali Berlusconi intrattiene rapporti con il Maresciallo Tito, Augusto Pinochet, Al Capone, la Monte dei Paschi di Siena, Simone Cristicchi ed i suoi autori, Hannibal Lecter, il professore di diritto costituzionale di Ingroia e coi Marta Sui Tubi.

Invece di approfondire le ragioni storiche della festa a tema che sono state le Foibe, si preferisce commettere atti impuri tra coppiette. Questi servono solo a legittimare la libidine non strettamente finalizzata alla proliferazione della classe operaia e degli elettori di Rivoluzione Civile di Ingroia.

Pietro Pacciani aveva capito tutto.